La serie A di calcio. E siamo alla quinta

Paolo Imperatori

Eccoci alla quinta giornata di campionato, comincia ad allungarsi la classifica e delinearsi l’andamento di questo campionato.

L’anticipo del venerdì

Rimonta dei neroverdi in casa (Sassuolo – Empoli 3-1). La terzultima in classifica mette subito sotto i padroni di casa, deviazione di Ferrari su cross di Capezzi e Caputo va in gol al secondo diciotto. Il pareggio del Sassuolo al 13° con azione di Di Francesco, assist filtrante di Duncan per un Boateng spietato sottorete. Primo tempo alla pari che non fa affatto sfigurare l’Empoli, vantaggio al 57° di Ferrari che devia sottoporta su assist del bravo Di Francesco. Doppia ammonizione per Zajc al 71°, Di Francesco ancora all’85° con un bellissimo tacco chiude i giochi. Un tre a uno eccessivo forse per gli uomini di Andreazzoli, risultato che però conferma la buona forma del Sassuolo.

E quelli del sabato

Seconda vittoria consecutiva per i parmensi, questa in casa (Parma – Cagliari 2-0) dopo l’inter la scorsa settimana. Il vantaggio (disattenzione dei centrali) al 20° di Inglese di testa, su respinta del portiere Cragno. Il capolavoro della partita però è di un certo Gervinho, molto conosciuto e rimpianto nella Capitale. Al 47° una lunga discesa con slalom dell’ivoriano e imparabile carambola palo-rete, che riporta alla mente gol passati alla storia, godetevi il video. Ci prova ancora il Cagliari, ma le idee e le conclusioni sono scarse.

I viola in casa ingranano la “quinta” (Fiorentina – Spal 3-0) contro una Spal che non ci si aspettava. Dopo un gol  in fuori gioco annullato al 9° a Milenkovic il vantaggio è di Pjaca su errore in rinvio di Fares. Ma il due a zero è già lì, Milenkovic dopo un angolo stacca bene su un Gomis non certo impeccabile. Dopo un’occasione per parte al 56° Chiesa dopo scambio con Pjaca entra in area e non perdona. La partita finisce virtualmente al 73° con l’espulsione di Kurtic e sorpasso in classifica.

Altra vittoria dopo quella in coppa contro il Tottenham dell’Inter, che sembra ci prenda gusto a segnare allo scadere (Sampdoria – Inter 0-1). Due i gol annullati dal Var uno per tempo a Nainggolan(43°) e Asamoah(87°) anche se la buona partenza era stata dei padroni di casa. Risolve al 49° Brozovic, respinta corta su cross e bel destro del Croato. Mister Spalletti può iniziare a stare tranquillo, nonostante l’espulsione per esultanza contro una telecamera.

La domenica a pranzo

Ed è stato un pranzo molto gradito quello dei tifosi napoletani (Torino – Napoli 1-3). Subito i partenopei in vantaggio al 3° con Insigne, che approfitta di un fortuito qui-pro-quo in area tra MorettiN’Koulou. Doppio vantaggio al 21°, spettacolare triangolazione Verdi Mertens Verdi e finalizzazione perfetta di prima dell’ex trequartista del Bologna. Al 48° accorcia su rigore con Belotti il Toro, ma è solo un episodio (Berenguer atterrato da Luperto). La partita finisce al 58° dopo contropiede di Zielinski che serve in area Callejon: destro, palo su cui si avventa ancora Insigne, aiutato dal palo. La trasformazione del Napoli attuata da Ancelotti direi che è ormai completata ed evidente. Ci poteva scappare la quinta rete dell’incontro con Allan che nel recupero grazia il portiere.

Le altre

La Roma come previsto precipita (Bologna – Roma 2-0) nel baratro. Tre sconfitte e un pareggio il magro bottino del Bologna fino ad ora, ma oggi di fronte ai propri tifosi batte il fantasma della Roma. Già in Champions League i limiti evidenti della squadra di Di Francesco erano stati evidenziati, anche se il Real Madrid non aveva affondato la lama. Ma Mattiello al 36° e Santander al 59° su azioni non certo irresistibili hanno decretato la crisi piena di una squadra che non può ritrovarsi dopo aver perso troppe pedine importanti. Onore comunque al Bologna di Inzaghi che ottiene la sua prima vittoria in campionato.

Una bella Udinese vince al Bentegodi contro il Chievo Verona (Chievo – Udinese 0-2). Primo tempo sostanzialmente equilibrato, con una traversa piena colpita da Fofana al 30°. Tutto nella seconda frazione: De Paul al 31° da 25 metri pesca l’angolino dell’incolpevole Sorrentino e Lasagna al 90° imbeccato dal bravo De Paul insacca di sinistro. Udinese meritatamente a 8 punti in classifica.

La Lazio in casa travolge un Genoa troppo arrendevole (Lazio – Genoa 4-1). I gol di Caceido in tuffo al 7° e Immobile di sinistro in area al 23° mettono subito in chiaro chi è che comanda in campo. Piatek accorcia al 46° su errore di Acerbi, ma è solo un fuoco di paglia. Già al 53° Milinkovic-Savic stacca benissimo di testa e fa il 3-1, cambi ma Lazio sempre padrona e al 89° è di Immobile la quinta rete del match su respinta corta di Marchetti. Una bella Lazio con le idee finalmente chiare.

Gli incontri della domenica sera

Un Milan che non riesce a vincere, si fa agguantare al 92° (Milan – Atalanta 2-2). Un pò spreca, un pò non controlla un meritatissimo vantaggio ottenuto già al 2° con Higuain in splendida girata di destro.  Pareggio tutto di prima dell’Atalanta al 53° con Gomez che chiude lo scambio Toloi-Rigoni-Zapata. Non perde però tempo il Milan che con Bonaventura al 61° su cross dal fondo di Suso realizza un gran bel gol. Sembra finita ma al 91° Rigoni mette dentro su respinta di Donnarumma su Zapata. Tutto sommato pareggio giusto.

Chiude la capolista vincendo a Frosinone (Frosinone – Juventus 0-2), sbrogliando la matassa solo all’81° con Cristiano Ronaldo, il quale sembra essersi per così dire sbloccato, seguito da Bernardeschi al 94°. Sorprendentemente i padroni di casa hanno retto agli attacchi della prima in classifica, ma alla fine quello che conta è vincere e la Juve insegna che si gioca fino al triplice fischio. Quinta partita (di campionato, sarebbero sei con la Champion) e quinta vittoria. Un tabellino di marcia a cui siamo ormai abituati dalla squadra di Torino, che tenta di battere e ci riesce ogni anno il (suo) precedente record. Onore al Frosinone che indubbiamente ha saputo tenere testa ai primi della classe.

In basso la prossima giornata e la classifica provvisoria.

 

 

 

 

 

 

 

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