Una rottura da parte del Comune X di Ostia e Moreno Estate SRL, che rappresenta la ditta costruttrice Armellini, sarebbe alla base dell’imminente “deportazione” di quasi 100 famiglie residenti in zona dagli anni 70. Ma oltre a questo, sulla vicenda non c’è molta chiarezza. Ma facciamo un passo indietro. A pochi metri dal lungomare di Ostia Nuova è sorto nei primi anni 70 il lotto G, un complesso di 6 palazzine che ospita circa 100 famiglie. 50 anni sono passati da allora, ed i pionieri dell’insediamento hanno dovuto fare i conti con il nulla, l’abbandono, il degrado e la delinquenza che regnava in quegli anni. A fatica e con umiltà, sopportando critiche e “ghettizzazione” sono riusciti a creare una comunità dignitosa ed unita, dando educazione e crescita ai loro figli. “Gli anziani di oggi”, insieme alle loro famiglie, si sono visti recapitare, nell’ultimo mese, una lettera di avviso di un’imminente cambio di abitazione per “urgente ristrutturazione edilizia” : il trasferimento in abitazioni a Dragoncello, a circa 15 km dall’attuale sito, con evidente stupore, ma soprattutto disagio di tutti i nuclei familiari, formati per lo più da anziani, che oltre ai servizi ottenuti in zona, dovranno rinunciare anche a 50 anni di affetti e dimora. Già da alcuni anni, la Polizia Locale di Ostia denunciava il degrado edilizio per scarsa manutenzione con crolli di intonaci e detriti da alcuni terrazzini. La motivazione presentata agli atti però, nata da 2 perizie distinte, “che a presa visione” del comitato delle famiglie nato a contrastare l’ordinanza, non presenta una certa urgenza di sgombero per “rischio crollo”. Da qui, la richiesta inoltre al X Comune di poter effettuare i lavori senza dover trasferire le famiglie, a salvaguardare i molti anziani, spesso bisognosi di cure, che abitano in queste case.
Il X Comune sembra non sentire Ragione e nelle prossime settimane, come deciso da una direttiva dell’assessorato capitolino, 29 nuclei già sanno di doversi spostare a Dragoncello. Alcuni residenti sono voluti andare a fondo facendo emergere alcune problematiche, che forse, più della ristrutturazione, stanno dettando l’azione premurosa di sgombero : Locazione : il Comune decise di pagare l’affitto alla proprietà per dare casa a nuclei in emergenza abitativa. Ma 13 anni fa sono iniziati i problemi: i contratti di locazione tra la “Moreno Estate Srl” e Roma Capitale sono scaduti e da quel momento l’amministrazione è diventata occupante, in regime di indennità d’occupazione. Oltre quattro milioni di euro l’anno di esborso, per alloggi che nei decenni hanno iniziato a degradarsi a causa di una manutenzione esterna e interna pressoché inesistente, almeno dal 1998. La maggior parte dei ritocchi, o le vere e proprie ristrutturazioni degli alloggi, sono stati completati e pagati dagli inquilini. Eppure, con la Giunta 5 Stelle della Raggi era già stata inoltrata domanda di acquisto con fondi che in parte erano anche già stati trovati e messi a bilancio. Ma la delibera è rimasta lettera morta fino al 2021 (anche perché non è mai stata fatta una stima del reale valore degli immobili), e poi rimessa nel cassetto anche dall’attuale giunta Gualtieri. << Noi residenti abbiamo voluto parlare con referenti e assessori comunali che però ci hanno sempre negato parola. Non vogliamo solo difendere delle mura, ma difendere una vita. Queste case non sono solo edifici: sono il frutto di anni di sacrifici, di sogni, di momenti difficili superati insieme. Qui ci sono i nostri ricordi, la nostra storia, le nostre famiglie. Ci è stato chiesto – o peggio, imposto – di lasciare ciò che per noi è casa, con la promessa di soluzioni future, di ipotetiche sistemazioni, di parole. Ma noi non viviamo di promesse. Viviamo di certezze. Vogliamo restare nelle nostre case finché non ci sarà un accordo chiaro, scritto, e garantito per tutti. Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve essere lasciato senza un tetto, senza dignità, senza futuro.>> C’è ancora pochissima chiarezza in tutta questa vicenda, e nell’aria si sono sentite parole come “Riqualificazione” del Territorio, che metterebbe purtroppo fine alle speranze dei residenti del lotto G. Un altra penosa Battaglia della Giunta Gualtieri, che sempre meno tutela famiglie italiane in nome di un inclusività che ha solo risvolti elettorali.
