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Maledetto rigore. Juve eliminata nella notte dei rimpianti

Digerire un’eliminazione arrivata negli ultimi secondi di gioco fa male, malissimo. Ed è una cosa che i tifosi del Bayern Monaco conobbero nel 1999, anche se in quel caso non si trattò di eliminazione bensì di una Champions persa con una storica rimonta effettuata dal Manchester United.

È un mattone pesante che ti piomba in testa e sullo stomaco dopo aver accarezzato la possibilità di giocarsi i supplementari, forti del vantaggio di 3-0 frutto di una partita NON impeccabile ma ben giocata dalla Juventus, capace di ricucire lo strappo frutto del match di andata di settimana scorsa.

Mario Mandzukic ha un conto in sospeso con il Real Madrid e realizza due reti di testa nel primo tempo, Matuidi completa l’opera e dopo 65′ il discorso qualificazione è totalmente riaperto.

Poi l’errore nell’ultimo minuto di gioco, quello che risulta decisivo e che regalerà lunghe ed inutili polemiche nei prossimi giorni.

Il lancio a tagliare il campo di Kroos, lo stacco di testa di Cristiano Ronaldo su Alex Sandro e Vazquez, che prende tempo e posizione su Benatia colpevolmente in ritardo (come l’intera retroguardia bianconera), l’intervento alla disperata del marocchino che non prende il pallone e che atterra il giocatore del Real.

Il putiferio, il rosso a Buffon, quello mancato a Benatia, Sczeszny in porta e Higuain a vedere il penalty da bordo campo, il calcio di Cristiano Ronaldo ed il sogno bianconero infranto.

E ancora il putiferio in campo, in mix zone, sui social network, nelle trasmissioni televisive, con contrapposizioni di idee e pensieri ed uno, strano ma sempre presente, per cui un rigore a pochi secondi dal termine non va assegnato, quando non esiste un solo stralcio di regolamento che lo dica.

Dalla gioia al dolore sportivo il passo è stato breve, mcosì come in breve ci si è resi conto di aver buttato al vento un’occasione incredibile nella gara di andata e nell’ultimo minuto di gioco, colpevoli di non aver retto l’impatto mentale con i secondi finali diventati fatali, quelli in cui si è mostrata la differenza tra chi i supplementari li aveva dati per scontati (la Juve) e chi non aveva minimamente voglia di farli (il Real), lasciando sul palato un sapore amaro che non cancella l’incredibile impresa bianconera al Bernabeu.

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