SEGNALAZIONI

MARCO SPEZIALI. IL MESTIERE DI ATTORE

A chi da bambino non è mai stata fatta la domanda: “Tu da grande che vuoi fare?”. Marco Speziali di Arcore (Monza) classe 1981 (profilo instagram https://www.instagram.com/marcospezialiattore/ ,facebook https://www.facebook.com/marcospezialiattore/ e canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCjyDI2i7PjdIxIhQIOYXWuw), forse non a voce alta ma certamente dentro di sé ha risposto: “io voglio fare l’attore!”.

Molte volte ho parlato di artisti famosi o conosciuti con anni di carriera alle spalle, questa volta ho intervistato un ragazzo che la carriera se la sta costruendo poco alla volta, giorno per giorno. Ed è bello sentire le parole di chi cosciente delle sue capacità col massimo dell’impegno e della volontà si lascia spingere dalla passione a recitare a tutti i costi. Marco l’istinto di recitare ce l’aveva fin da bambino, infatti mi racconta che tutte le recite scolastiche, attraverso cui siamo passati quasi tutti, dall’asilo alle superiori erano le sue. Alle superiori poi addirittura un corso di teatro a conferma del fatto che esprimersi davanti al pubblico rappresentava già da giovanissimo per lui grossa soddisfazione. La vita lo sappiamo spesso ci sposta un po’ dalle nostre aspettative e forse dalla nostra volontà, e quindi succede che dopo il liceo scientifico si laurea in Economia e Commercio e quindi viene assunto per lavorare da famose aziende straniere.

Chi non vorrebbe tranquillità economica e un lavoro che gli consenta di dedicarsi alle altre cose che gli piacciono? Ma dice Marco “ci sono dei momenti in cui capisci, magari anche a causa di fattori esterni, che per essere davvero felice devi seguire il tuo istinto. E il tuo istinto ti spinge per forza di cose verso quello che più ti soddisfa, nel mio caso recitare”. Ed ecco che cinque anni fa molla tutto, molla il posto fisso e si rimette in gioco inseguendo quel sogno, perché mi racconta “le emozioni che si trasmettono e ricevono dal pubblico sono talmente appaganti che non avrei mai e poi mai potuto rinunciarci”Da lì un corso di teatro al famoso “Binario 7” di Monza scuola di recitazione e non solo, e di seguito attraverso l’Agenzia Caremoli di Milano prende parte al corso Studio Cinema della durata di sei mesi in cui hanno insegnato alcuni mostri sacri italiani: Giancarlo Giannini, Laura Morante, Pier Maria Cecchini, Angelo Longoni, Daniele Costantini, e per il doppiaggio Massimo Corvo.

Il ricordo di questi grandi interpreti è fantastico e ho imparato moltissimo da loro. Devo però aggiungere che la scuola in assoluto da cui si viene formati definitivamente è il set. Lì ti confronti con tutte le componenti che portano al prodotto finito e quindi devi essere abile a capire cosa è meglio. Altra esperienza importante che ho avuto è stata quella di aver frequentato un corso di assistente regista e attore tenuto all’interno del carcere femminile di Monza, e anche lì ho imparato molto perché queste ragazze tiravano fuori una verità che non ti aspettavi, pungente, che rimane dentro proprio a causa degli anni di prigionia. E il risultato finale è stato ottimo con delle preformances recitative notevoli, probabilmente anche perché esibirsi per queste donne rappresentava un modo per evadere da una quotidianità che chi non l’ha provata o vista da dentro come mi è capitato non può sapere, la loro speranza di tornare prima o poi a vivere una vita come gli altri”.

Ha fatto molte partecipazioni Marco, una sessantina di spot pubblicitari di aziende e prodotti per la televisione ed il web (Esselunga, Veneta Cucine, Yamaha, Fiat 500 e Enjoy, Ferrari, Amazon, Fructis Garnier, Whirlpoool italia, Brosway, Bticino, Aia, Tissot, Chicco, un video tutorial Google, Masterchef Italia, Sisal, Telepass Premium, Rovagnati, Pirelli, Psta Agnesi, Trivago, Enterogermina, e non sono tutti) e ancora videoclip musicali ( ricordo quello con Cranio Randagio nel 2015, Doposci e nel 2017 quello di Paola Turci, Fatti bella per te), infine ruoli in varie web serie e ovviamente cortometraggi e cinema.

Ha collaborato con attori del calibro di Ninni Bruschetta, MariaGrazia Cucinotta, Donatella Finocchiaro, personaggi conosciuti come Jerry Scotti e Federica Fontana, un ruolo importante nel film di Luca Lucini Come diventare grandi nonostante i genitori, ha preso parte nel 2017 al film per la tv di Marco Risi L’Aquila grandi speranze e solo quest’anno due ruoli in inglese per la Walt Disney. Ha da poco terminato di interpretare una parte in un film indipendente di Andrea Castoldi alla sua terza regia che si intitola Non si può morire ballando, nel ruolo di un giovane medico e che dovrebbe uscire a fine anno. Ci siamo trovati molto in sintonia con Andrea e con grandissimo piacere dal prossimo gennaio sarò co-protagonista del suo nuovo film Il principe di Melchiorre Gioia, pellicola autobiografica genere pulp-comedy, ma di cui non dico altro perché ancora in definizione”. Vi consiglio per rendere un’idea delle sue capacità recitative di guardare in basso lo showreel  appena aggiornato disponibile sul suo canale youtube.

Gli chiedo come si vede tra qualche anno e senza ombra di dubbio mi risponde:“la mia passione principale è il cinema e mi vedo assolutamente a fare l’attore con ruoli di primo piano perché è soprattutto lì che ti esprimi al massimo e viene fuori quello che sai fare. Credimi, sto talmente bene sul set che a volte il paradosso può essere di non trovarmi altrettanto bene fuori perché quando il mestiere di attore ti prende così tanto, a tempo pieno, a volte è difficile trovare un perfetto equilibrio tra le due vite che si hanno. E poi ci tengo a dire un’altra cosa: non voglio abbandonare assolutamente il teatro anzi da settembre ho intenzione di preparare uno spettacolo comico, devo solo trovare il tempo…”.  Alla domanda su che genere di ruoli predilige Marco mi conferma ciò che ho sentito recentemente già dalle parole di Ivano Marescotti, preferisce una parte che gli consenta di esprimersi al meglio proprio perché totalmente differente da lui: “ti confesso: quando mi viene proposto un personaggio da interpretare spero sempre che sia il più possibile lontano da me in quanto così sono costretto a fare un gran lavoro su me stesso, una nuova sfida da affrontare ogni volta”. Domanda di rito: che ruolo rivestono i social network nella tua vita o nel tuo lavoro?

Io utilizzo i social network esclusivamente per lavoro. Ciò che si trova all’interno dei miei profili ha una finalità lavorativa in quanto secondo me rappresenta una ulteriore opportunità. Preferisco separare, dato che lì posso farlo tranquillamente, la vita privata dalla pubblica”.

Idee e intenzioni chiarissime come potete vedere quelle di Marco Speziali, quelle di chi butta tutto sé stesso e la sua voglia di fare nella professione di attore, e se ce ne fossero di più di attori che la pensano allo stesso modo nel panorama dello spettacolo sarebbe un bene per tutti quelli che ne fruiscono. Che siano appassionati di teatro o cinema la differenza non c’è, non possiamo né dobbiamo dimenticare la tradizione recitativa italiana una delle migliori di sempre. Gli faccio i complimenti per il suo impegno e le capacità, che potete vedere nei link e video, aggiungendo l’augurio di vederlo in qualche ruolo ancora più importante e di risentirlo presto per parlare con lui di nuovi progetti.

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