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Rosalia Cataldi. Voler bene a se stessi al tempo di internet

Nella giungla che è internet in cui ci confrontiamo ogni giorno ormai, esistono anche delle realtà decisamente positive.

Fra le tante novità portate dal mondo “virtuale” del web ci sono alcune figure, che proprio grazie a questo mezzo semplice e veloce da raggiungere, consentono a chiunque di essere informato anche molto bene su quello che gli occorre.

Oggi vi voglio parlare di Rosalia Cataldi, una giovane proveniente da Gravina in Puglia che alla generica e inesatta definizione di “influencer” preferisce quella di “web entrepreneur” perché, ci spiega, la prima definizione le va decisamente stretta in quanto fin dall’inizio della sua attività ha deciso di dedicarsi alla salute e al benessere, più precisamente come dice testualmente alla “bellezza che deriva dallo stare bene con se stessi e col proprio corpo. La sola forma in assenza di sostanza non porta a niente, è la bellezza che coadiuva il talento ma anche il contrario”.

Definirei questo modo di vedere con un concetto di “bellezza psico-fisica”, i due aspetti necessariamente e strettamente legati l’uno all’altro.

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Una vera vocazione questa di Rosalia verso il corpo umano nella sua totalità.

Insieme alla sorella Michela ha creato un blog www.cataldi.bio incentrato principalmente sulle cure e sulla bellezza derivate da metodi naturali e la vera novità del blog è che vi si trovano molti consigli e rimedi validi anche per gli uomini. Questo è scaturito dall’aver aver notato che sul web non è presente molto materiale relativo alla cura della bellezza maschile (specialmente con terapie semplici ed efficaci) e allora ha pensato che poteva iniziare lei a dare indicazioni.

Oltre al blog Rosalia ha aperto dei canali youtube collegati, dove si trovano parecchi rimedi healthy e beauty.

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Un po’ di storia non guasta. Ci racconta Rosalia che fin da giovanissima era interessata alla medicina ma è andata poi al di là dei classici concetti di medico e medicina tradizionale.

“Senza voler togliere nulla alla medicina moderna, ho maturato l’esigenza di studiare altre discipline coadiuvanti per il benessere e la salvaguardia della salute della gente. Ecco il motivo per il quale mi sono diplomata in naturopatia, per fare prevenzione in soggetti sani che vogliano mantenere al meglio il proprio stato di salute o magari incrementarlo, per avere un quadro più completo sui vari possibili metodi terapeutici e magari supportare ancora meglio quella che è la nostra medicina e accelerare i processi di guarigione del paziente”.

Prosegue: “per le stesse ragioni, la mia visione olistica della salute del paziente a tutto tondo mi ha portato a conseguire la Laurea in Psicologia negli Stati Uniti, in quanto la persona non è solo corpo, ma anche mente ed anima”.

E poi va oltre ancora, infatti lo step più importante ed ambito è quello di diventare chirurgo estetico, ammette che sarà molto dura perché richiederà un impegno notevole “ma diciamo che la determinazione è sempre stata una caratteristica che fortunatamente non mi manca”.

Un desiderio parallelo, e non lo nasconde, è quello di arrivare a creare una linea di prodotti cosmetici ma curativi, un suo brand esclusivo.

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Insomma ha le idee molto chiare Rosalia e non solo in questo campo specifico. Parlando di quello che è il mezzo di condivisione della sua professione, internet appunto, riconosce che il web è il metodo più veloce ed efficace per portare a conoscenza di tutti le nostre attività: “Questa è un’ era in cui tutto è possibile, si possono conoscere persone da tutto il mondo, conoscere le varie culture, inventarsi nuovi lavori e reinventarsi, cooperare con colleghi dall’altra parte del globo e fare così tante cose che possono rendere migliore questo mondo. Oggi tutto è possibile più che mai e davvero tutti i sogni possono realizzarsi, ovviamente col duro lavoro e tanto impegno”.

Per lo più i social networks dice le hanno consentivo di essere conosciuta non solo in Italia ma a livello mondiale e sicuramente rappresentano un’arma molto potente, soprattutto se si è molto seguiti, ma proprio per questo bisogna sempre lanciare messaggi positivi e costruttivi.

(I suoi profili dove è seguita da quasi cinquecentomila persone sono questi:

https://www.facebook.com/rosalia.cataldi.5?ref=br_rs

https://www.facebook.com/profile.php?id=100006787756696

https://www.instagram.com/rosaliacataldi/?hl=it )

“Tutti noi abbiamo la responsabilità sociale del dare il giusto esempio, ecco perché, se si è esposti, non ci si può permettere di sottovalutare la potenza dei messaggi che veicoliamo con queste vetrine 2.0, soprattutto perché ci sono tante ragazze e ragazzi pronti ad imitarci”.

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Un altro aspetto di questi moderni mezzi di comunicazione è la qualità dei messaggiche si mandano. Non ci devono essere assolutamente, ci tiene Rosalia a precisarlo, “quelli che incitano all’odio razziale, alla violenza, alla guerra, al bullismo e a sfondo sessuale (ci sono tanti minorenni che navigano sui social). A volte vengono anche lanciati quei messaggi borderline che io stessa vedo sui social rapportati magari alla mera vanità o al bisogno di vedere crescere la propria pagina. Tante donne, soprattutto giovanissime, tendono a scattare foto in pose e atteggiamenti sicuramente non adatti ai minori, con sguardi ammiccanti o zone del proprio corpo quasi del tutto scoperte. Ecco, questa mercificazione della donna, ci porta indietro di parecchi anni, perché a mio avviso ciò rappresenta un atto di sottomissione sociale. Questo essere carne da macello, può indurre molte ragazze o ragazzine un po’ insicure a prendere la stessa strada, senza capire che quelle foto rimarranno indelebili sul web per tutta la vita, anche quando avranno famiglia e figli” (torniamo al discorso della forma che senza sostanza non serve a niente).

C’è poi tutto il discorso sul furto d’identità sui social. “E’ capitato anche a me purtroppo: praticamente utilizzavano le mie foto per creare account sotto falso nome, per indurre coloro che credevano fossi io a fare videochiamate Skype. L’obiettivo era quello di registrare in video costoro per poi minacciarli, chiedendo denaro. Dopo tante segnalazioni ricevute, mi sono subito attivata chiedendo a Facebook di eliminare tali account (ne compariva uno nuovo ogni 2-3 giorni), ed ho sporto denuncia alla polizia postale che però non è mai riuscita a risalire agli artefici della truffa. In questo ambito, secondo me ci vorrebbe più collaborazione tra Facebook, gli altri social networks e la polizia postale, perché quello che fanno questi truffatori non è assolutamente corretto ed è soprattutto illegale”.

Un altro problema serio è il fenomeno degli haters, sempre più in crescita. “L’odio collettivo e recidivante di questi famigerati leoni da tastiera rappresenta un fenomeno sociale grave, a mio avviso sottovalutato parecchio. Io nei miei accounts, cerco sempre di lanciare messaggi positivi e di amore, incito tutti a fare del proprio meglio e condivido con i miei followers i momenti più spensierati e belli della mia vita. Ma purtroppo quando ti attaccano, quando scrivono di tutto, augurandoti anche la morte, capisci che la cosa è ben più grave di quello che sembra e dobbiamo reagire prima che continuino ad accadere eventi gravi come ci sono stati in passato, dove ragazze si sono addirittura tolte la vita perché non riuscivano a sopportare il peso di così tanta cattiveria. Un modo intelligente potrebbe consistere nell’attuare un programma di cooperazione tra noi influencers e personaggi noti, per sensibilizzare le masse a questo fenomeno di bullismo virtuale. Anche i social networks dovrebbero impegnarsi di più nel bannare chiunque venga segnalato come offensivo o irrispettoso e ci vogliono inoltre delle pene più severe per chi si permette di offendere gratuitamente il decoro dell’altro”.

Persona Rosalia in cui sono radicati i valori “veri” da portare avanti nella vita: “non mi piace assolutamente l’odierna perdita di tutti quei valori che i nostri genitori ci hanno trasmesso o hanno cercato di trasmettere. L’idea del tutto e subito è completamente sbagliata, manca soprattutto la voglia di costruire qualcosa di importante magari insieme alla persona che si ama a costo di sacrifici e poi vedo che si è perso completamente il gusto delle piccole cose quotidiane”.

In conclusione io credo proprio che questa ragazza venuta da una delle più belle zone d’Italia oltre alla sua indiscutibile bellezza abbia portato da lì con sé un profondo amore per se stessi e vi invito a seguire i suoi consigli, perché a dispetto della sua giovane età, sono sicuro che ha molto da insegnare.

 

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