Seconda giornata con qualche emozione. Juventus e Napoli da inseguire

Paolo Imperatori

Come la scorsa settimana i due anticipi di lusso di questa seconda giornata non hanno riservato grosse sorprese. Una vecchia signora che in casa, seppure affrontata da una Lazio che doveva riscattare il brutto esordio di sabato scorso, non conosce rivali (Juventus-Lazio 2-0). La Juventus alla sua prima in casa regola col più classico risultato una Lazio che mette molta volontà ma la differenza è troppa. Un gol per tempo Pjanic (30° pt) e Mandzukic (30° st) e finisce tutto allo Stadium. Gli altri come da sette anni ormai a guardare e un Ronaldo, anche per merito dei portieri finora incontrati, ancora a secco.

Seconda vittoria anche per il Napoli di Ancelotti (Napoli-Milan 3-2), ma decisamente più sofferta. Infatti il bel Milan di Gattuso era in vantaggio meritato per 2 a 0 con Bonaventura (14° pt) e Calabria (3° st). Seconda parte di gara appena iniziata, Ancelotti da grande
allenatore quale è cambia modulo: 4-4-2. Doppietta con tiri al volo da fuori di Zielinski (53° e 76°) e il subentrato Mertens (85°) sottoporta chiudono l’esordio in casa del Napoli.

Il Cagliari dopo la sconfitta contro l’Empoli conquista il suo primo punto in casa contro il Sassuolo (Cagliari-Sassuolo 2-2). Quel Sassuolo che aveva battuto l’Inter lo scorso turno ha raggiunto il pareggio solo su rigore, del VAR come contro i milanesi, addirittura al 99°. Partita molto nervosa, sbloccata di testa da Pavoletti al 10°, poi pareggio al 54° su gran sinistro del solito Berardi. Ancora Pavoletti al 73° di testa su cross dalla bandierina di Srna. L’epilogo come detto a tempo abbondantemente scaduto.

Sul neutro del Dall’Ara, per lavori al Mazza, una bellissima Spal vince l’anticipo della domenica pomeriggio. Così gli uomini di Semplici si aggiudicano il secondo derby emiliano (Spal-Parma 1-0) di fila affiancando Juve e Napoli. Primo stop in campionato per i crociati, inconcludenti nella prima frazione con allo scadere un pareggio mancato clamorosamente da Ceravolo. Un magnifico destro al volo di Antenucci al 4° del secondo tempo da la vittoria alla squadra ferrarese.

Anche nella seconda di campionato la mini-sorpresa Inter non è mancata. Il doppio vantaggio (Inter-Torino 2-2) sembrava aver fatto si che si potesse dimenticare la sconfitta della scorsa settimana. Perisic al 6° e De Vrij al 32° danno finalmente l’impressione di una ritrovata Inter. Ma clamorose amnesie difensive, insieme a un attacco ed un Icardi da dimenticare, hanno consentito al Toro quello che non ci si aspettava a Milano. Belotti al 55° e Soualiho al 68° raddrizzano una partita che avrebbe visto dopo la seconda ancora i granata a zero punti. L’unico commento è che Spalletti sembrerebbe proprio non riuscire a trovare la quadratura del cerchio: un campionato che inizia come finiva quello scorso, nella nebbia.

A Firenze la Squadra di casa “asfalta” un povero Chievo Verona (Fiorentina-Chievo 6-1). Una bella Fiorentina, forse a causa di un troppo brutto Chievo che chiude virtualmente già al 45° con Milenkovic all’8° e Gerson al 42°. I viola dilagano nella seconda frazione: Benassi 49° e 90°, Chiesa 72°, Simeone al 92°. Il gol della bandiera veronese di Tomovic al 76°, che deludono dopo la comunque bella partita d’esordio contro i primi della classe sabato scorso.

Un Genoa con ancora il dolore nel cuore per la disgrazia del 14 agosto vince di misura (Genoa- Empoli 2-1). Partita giocata proprio col pensiero alla tragedia che i genoani onorano con un bel gioco e fanno propria con onore e orgoglio . Piatek al 6° e Kouame al 18° chiudono virtualmente i giochi e il gol empolitano arriva a tempo scaduto (94°) con Mraz.

L’Udinese arriva alla sua prima vittoria alla seconda di campionato dopo il buon pareggio in recupero a Parma domenica scorsa (Udinese-Sampdoria 1-0). Il primo tempo è dominato dai friulani che segnano grazie all’argentino De Paul, secondo gol in campionato.
Nella seconda frazione meglio gli ospiti ma la difesa bianconera tiene e poco altro da dire, se non che la Samp si è svegliata un po’ tardi.

Al Benito Stirpe match davvero pessimo e da dimenticare per le due squadre (Frosinone-Bologna 0-0). I rossoblù partono bene, ma un clamoroso errore di Dzemaili e alcune ripartenze senza finalizzazione dei ciociari impediscono alle due squadre di sbloccare il risultato.
Nel secondo tempo ci provano i neopromossi, ma senza successo.

Il posticipo del lunedì all’Olimpico vede un pareggio combattuto (Roma-Atalanta 3-3). I padroni di casa dopo un vantaggio di tacco con Pastore (2° pt) perdono la bussola e subiscono il ritorno dei bergamaschi. Castagne al 19° e doppietta di Rigoni ( 22° e 38°) danno lezione di calcio con giocate di prima e pressing altissimo. Solo l’esperienza di Di Francesco che cambia in corsa due pedine ha permesso ai giallorossi (Florenzi 60° e Manolas 83°) di riacciuffare il pareggio. Evidente che la squadra cominci a pagare le colpe di una presidenza interessata solo alle plusvalenze sulle cessioni ( il passaggio di Strootman al Marsiglia è l’ultimo).

Sotto gli incontri della terza giornata a partire dall’anticipo Milan-Roma (31 agosto) e la classifica provvisoria.

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