Terza di andata. Terza di Ronaldo a vuoto, ma non c’è problema

Paolo Imperatori

Grosso demerito sarebbe stato per il Milan non battere in casa la Roma (2-1) nel venerdì d’anticipo della terza d’andata. Come si dice in questi casi Roma impalpabile (un complimento) e i nodi vengono al sempre pettine. Dominio rossonero nel primo tempo con vantaggio di Kessié al 40°. Il momentaneo pareggio della Roma al 59° con Fazio, sempre grazie al cambio modulo in corsa di Di Francesco.
La risolvono in un bel duetto Iguain con Cutrone al 94°, che insacca da due passi. Da registrare un gol per parte nella seconda frazione annullati giustamente dal Var e come ho già detto una Roma che paga scelte societarie tese solo al guadagno.

Alla terza possibilità l’Inter si sblocca fuori casa (Bologna-Inter 0-3). Alla sua prima da titolare (Icardi fuori per un fastidio muscolare) il belga acquistato dalla Roma apre le danze al 66° con un tiro angolatissimo, senza colpa nessuna di Skorupski.
Buon tentativo dei padroni di casa al 73° con Santander, fuori di poco ma che necessariamente offre il fianco agli avversari. Infatti l’Inter chiude i giochi all’81° con Candreva e poi all’84° con Perisic. Finalmente una bella Inter, e nonostante le dichiarazioni di Spalletti forse un po’ più dipendente da Nainggolan di quanto si pensi. D’altronde se c’è un calciatore in grado di fare la differenza a centrocampo è lui, e i giallorossi lo sanno bene. Terza a vuoto per il Bologna, Inzaghi deve fare di più.

Non diventerà certo un tormentone, ma al portoghese della Juventus ancora a secco qualcuno ci pensa

Alla terza presenza tutti aspettavano il primo gol di Cristiano Ronaldo, invece non è così ma nessun problema per i bianconeri che vincono ancora fuori casa (Parma-Juventus 1-2). Subito il vantaggio bianconero con Mandzukic al 2°, c’è poi il ritorno di un buon Parma che
pareggia al 33° con un grande Gervinho in giornata. Gervinho continua a dare filo da torcere alla retroguardia della juve che al solito quando occorre si trasforma, stavolta dopo il cambio di Bernardeschi con Douglas Costa al 55°. Bastano tre minuti per mettere il risultato al sicuro: Matuidi su passaggio di Mandzukic spara sotto la traversa dell’incolpevole Sepe. Esce Gervinho ancora non in grado di giocare i novanta e diventa ancora più evidente l’inferiorità del Parma. Ovviamente per Allegri tutto bene.

L’anticipo delle 18:00 della domenica vede una vittoria della viola toscana (Fiorentina-Udinese 1-0). Terza rete del centrocampista Benassi al 73° che decide una partita molto tattica e che dimostra una buona maturità della Fiorentina di Pioli. Discesa di Chiesa che centra in area e il gioco è fatto,  inutili i restanti minuti e tentativi della squadra di Velazquez.

E come in ogni giornata che si rispetti la sorpresa non poteva mancare

A differenza della scorsa settimana contro i rossoneri, questa volta il Napoli non riesce a riacciuffare partita e risultato (Sampdoria-Napoli 3-0). Un’ottima Samp già all’11° è in meritato vantaggio con Defrel su contropiede, il secondo gol sempre di Defrel al 32° stavolta complice la deviazione di Albiol. Prova ma non è convinto il Napoli con due sostituzioni, entrano Ounas e Mertens ma la minestra non cambia. Anzi, è al 75° che Quagliarella chiude i giochi con un tacco al volo come si diceva una volta da antologia. Napoli irriconoscibile che lascia la testa della classifica ai bianconeri.

Seconda vittoria del Sassuolo dopo quella all’esordio di campionato contro l’Inter ( Sassuolo-Genoa 5-3). E’ il Genoa che al 27° apre le danze con Piatek su rimpallo, ma già al 35° con un bel diagonale di Boateng arriva il pareggio dei padroni di casa. Seguono Lirola al 38° e Babacar al 41°, ma il guaio lo fa con una autorete Spolli al 47°. Al 63° è Ferrari di testa sugli sviluppi di un corner che porta i padroni di casa sul 5-1. Accorciano Pandev al 70° e all’83° Piatek, ma non basta.

Le altre partite

Chievo-Empoli chiudono a reti inviolate (0-0). Buon Empoli ed un Chievo preoccupato descrivono una partita senza grossi picchi. Diversi palloni gol sciupati da entrambe e qualche sfilacciatura difensiva veneta. Un punto prima della sosta che fa poco ma basta ad entrambe prima della pausa nazionale.

Brutta partita all’Olimpico di Roma tra Lazio e Frosinone(1-0). La risolve solamente nel secondo tempo al 49° Louis Alberto su respinta in mischia da dieci metri. La Lazio probabilmente dopo le due sconfitte aveva paura ed è riuscita solo di misura a battere la neopromossa Frosinone.

A Bergamo di misura il Cagliari come la scorsa stagione regola l’Atalanta (Atalanta-Cagliari 0-1). Un successo meritato contro una squadra scarica mentalmente dopo il ko col Copenaghen. Il gol decisivo di Pasalic al 45° su punizione di Barella, ed un secondo tempo senza particolari emozioni. L’Atalanta si riprenderà, ma oggi non era in serata.

La partita dei granata finisce per ultima a causa di una sospensione per pioggia. Torino-Spal (1-0), gol di N’Koulou al 54° su angolo di Soriano e così fino alla fine. Primo successo dei granata in campionato alla terza giornata. Dopo le due vittorie al contrario la Spal deve fare i conti con la sua prima sconfitta.

Sotto la classifica provvisoria e la quarta giornata, dopo la sosta per gli incontri di Nation League della Nazionale previsti il 7 settembre Italia-Polonia (Stadio Dall’Ara di Bologna) e il 10 settembre Portogallo-Italia.

 

 

Leave a Comment

Your email address will not be published.