SEGNALAZIONI

Antonella Balsamo. Quanto c’è dietro ad un film e che non sappiamo

Sono stato sul set di Din Don il film di Natale di Italia Uno con Enzo Salvi e i suoi bravissimi colleghi di cui ho parlato nel precedente articolo.
Ripeto volentieri, un ambiente di fantastica collaborazione artistica e ilarità tra attori e troupe è quello in cui mi sono trovato. E proprio all’interno della troupe oggi voglio parlarvi di qualcuno che gli spettatori non vedono mai, ma che grazie al suo lavoro fa parte a
pieno diritto e con merito della riuscita di una pellicola.
Antonella Balsamo è una bravissima costumista di già grande esperienza nonostante la giovane età: romana ha frequentato liceo artistico e poi la famosa Accademia di Costume e Moda di Roma, da cui spicca il volo verso cinema e teatro mi dice “un po’ per caso, perché la mia prima intenzione era di entrare a lavorare nel mondo della moda appunto”.

Ed invece la vita ci sorprende sempre, tanto che lavorando sui set approda nel 2007 a quella che è stata la la sua esperienza più importante e soddisfacente col colossal Baaria di Giuseppe Tornatore devo moltissimo a questo regista e al film per avermi dato il massimo della formazione sul campo, un lavoro durato ben oltre i due anni con quarantaquattro settimane di girato” che è stata anche la sua prima pellicola da co-responsabile effettiva, e poi di seguito “due collaborazioni col grandissimo Marco Risi, una deve uscire quest’anno ed è la fiction Rai L’Aquila Grandi Speranze otto mesi di riprese molto impegnative e l’altra il film Tre tocchi del 2014, storie di sei uomini accomunati dalle passioni per il calcio ed il lavoro” e poi tante altre cose.
Passiamo a Din Don: “Set impegnativo e nel frattempo giocoso e divertente” (potete vedere sui social foto e video di protagonisti con Antonella) dice e “il rapporto con gli attori è fantastico, specialmente quello con Enzo Salvi che definire speciale non è sufficiente col
quale ho collaborato in varie occasioni e poi tutti gli altri, un set davvero bello da lavorarci ricco e in cui tutto si incastra perfettamente“.
Entrando un po’ più nello specifico del film Antonella mi ha detto una cosa di cui di solito lo spettatore non è a conoscenza nel bilancio della storia e del ruolo dei personaggi: i colori. “I vestiti o costumi degli attori devono rispecchiare la parte che hanno nella vicenda i
personaggi, ma soprattutto il loro carattere: ci sono le figure religiose con la tonaca nera o bianca, c’è ad esempio poi Emy Bergamo all’inizio una cenerentola delicata fino ad essere molto colorata…, e ancora Andrea Dianetti tipo riservato quindi toni toni blu o verde,
insomma un preciso studio dei colori su misura di ogni personaggio fatto ovviamente di concerto col regista“.Ringrazio Antonella per le foto dal set insieme ai protagonisti che vedete qui e ricordate: quando un film vi piace molto e vi farà sicuramente divertire come in questo caso, è anche perché dietro la bravura e professionalità degli attori, della sceneggiatura, del regista e di tutta la troupe c’è il lavoro minuzioso e oscuro di professionisti come lei.
A Natale su Italia Uno Din Don, non perdetelo.

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