SPETTACOLO

Din Don. Dietro le quinte del film di Natale di Italia Uno

Appena sceso dal set di Free il trascimante (giusto mix fra trascinatore e tracimante) Enzo Salvi in coppia con, non servono presentazioni, Maurizio Battista sale su quello di Din Don.
Un titolo quasi timido, ricorda quei vecchi campanelli di una volta, che nasconde al contrario una storia dal significato profondo e piena di colpi di scena articolata, ve lo lascio immaginare, sul modello che tanto ha dato alla nostra storia del cinema della commedia all’italiana.
Questi due fenomeni della comicità nostrana, e romana perdonatemi il campanilismo, li abbiamo già visti all’opera insieme in Una cella in due nel 2011 e in Fausto e Furio lo scorso anno prodotto dalla Sunshine Production.

Stessa produzione, direzionato e preso da Italia Uno, per questo Din Don sono andato direttamente alla fonte: Bruno Frustaci produttore della pellicola mi ha raccontato dei particolari molto interessanti che hanno portato al realizzazione del film. Oltre alla produzione Bruno è autore del soggetto (diventato poi una sceneggiatura sempre insieme a Luca Biglione autore anche di quella di Fausto e Furio) e dice che la fatalità è entrata prepotentemente nella creazione della storia: “il soggetto l’ho scritto nel 2015 e ho immaginato tutto ambientato in una località a cui ho dato il nome fantastico di
Roccasecca. Un nome onomatopeico nelle mie intenzioni, doveva dare l’idea di vicende che si svolgevano in un paese sperduto e che invece poi ho scoperto esistere veramente. Nel momento in cui dopo il successo di Fausto e Furio mi è stato chiesto se avevo a
disposizione un altro soggetto, parlando col mio socio Alessandro Carpigo veniamo a sapere che nella provincia di Frosinone esiste devvero questo bellissimo paese. Il piacere poi di trovare la località esattamente come immaginata è stato enorme e quindi avuta la piena disponibilità delle autorità abbiamo deciso di ambientare la pellicola qui“.

Enzo Salvi con Salvatore Misticone

Un cast molto ben articolato, oltre ai noti comici romani a cui si aggiunge Maurizio Mattioli, ci sono poi Salvatore Misticone, le bravissime e belle Giorgia Wurth ed Emy Bergamo, Maria del Monte, i Cugini di Campagna che interpretano se stessi protagonisti per la prima volta di un film, Andrea Dianetti, Adolfo Margiotta ed infine gli Actual (al secolo L. Bocci e L. Tiberia) famoso duo comico romano molto conosciuto sul web. Non dimenticando sempre fra gli interpreti Alessandra Moretti e la bravissima bambina Agnese Maselli e infine gli importantissimi Massimiliano Mereu favoloso scenografo, e la costumista Antonella Balsamo.

I Cugini di Campagna

Din Don andrà in prima visione televisiva a dicembre prossimo e come lo scorso anno per Fausto e Furio sarà il film di Natale di Italia Uno. Mi dice sempre Bruno Frustaci che la migliore intenzione è quella di far diventare una serie televisiva questa storia divertentissima (ormai i telespettatori se ne intendono di fiction con figure religiose) di cui però non anticipo nulla se non un Salvi travestito da prete che in realtà è un agente squattrinato di artisti squattrinati e un Battista anche lui in abito talare.

Un momento delle riprese

Maurizio Mattioli

Un ambiente di fantastica collaborazione artistica e ilarità tra gli attori e la troupe è quello a cui mi sono trovato di fronte, dai presupposti non potrà che essere un grande successo grazie all’impegno di tutti e alla bravura ed esperienza del regista Claudio Norza che vedete qui insieme ad Enzo.

Ringrazio per le foto dal set e ricordo a Natale su Italia Uno Din Don, sperando di avervi incuriosito un po’ di più che solo raccontandovi la solita trama incompleta.

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