Sempre più caratteristiche e strumenti per Bravoo, l’app di short video Italiana progettata dal programmatore informatico Gianluca De Bortoli che ha raggiunto un livello di utilizzo e di stabilità che nulla ha da invidiare alle più note app di reels . Su Bravoo 2.0 (2.0 suffisso al nome che momentaneamente vuole distinguere l’applicazione dal progetto iniziale Bravoo e che a breve sarà destinato solo ad un pubblico indo/asiatico ) ci sono tutti gli strumenti per divertirsi e “diventare virali”. Sono state aggiunte infatti diverse funzioni social come la possibilità di inserire post testuali, post audio e post correlati da media, effettuare Live e Battle Live con più persone, e la ricercata funzione Gift, che permette di inviare “regali virtuali” a contenuti e video ritenuti interessanti, incrementando il portafoglio virtuale ( wallet ) dell’utente , che potrà puoi richiederne il rimborso guadagnando proprio dai suoi contenuti. Uno nuovo strumento evoluto della chat, sempre e rigorosamente crittografato, permette una più facile comunicazione tra gli iscritti. << Alcuni utenti si lamentano della troppa severità sul filtro contenuti – spiega il fondatore Gianluca De Bortoli – ma fin dall’inizio ho voluto mantenere un sito “super safe” per i più giovani ( che poi sono i più fragili ) , anche se ultimamente l’utilizzo ha di molto alzato l’asticella dell’età media degli internauti >>.

Bravoo parla diverse lingue , e sfogliando tra gli utenti, si può davvero constatare una varietà di provenienza globale, dalla Mongolia ,passando per il Sud America fino all’Australia, aumentando così la curiosità e la varietà dei contenuti inseriti. I device più utilizzati restano i dispositivi iOS (oltre 4mln di utenti registrati ) e le migliorie all’app sono constanti. Segnaliamo anche l’esistenza di Thriller ( app dedicata ad un pubblico Afro/Americano ) e di Clapper , identificata principalmente per popoli ispanici, tra essi , si sta introducendo ora anche Bravoo, tra le prime 10 app mondiali di Short video. Bravoo non presenta alcun tipo di pubblicità, rendendo l’app molto meno invasiva e garantendo una navigazione fluida e senza interruzioni agli internauti. << I proventi per mantenersi – termina Gianluca De Bortoli – arrivano dal sistema Gift (sui rimborsi dei creators la piattaforma trattiene una piccolissima percentuale) e dagli abbonamenti mensili per l’acquisto della verifica (la classica spunta Blu), che alle aziende, permette anche una maggiore “viralizzazione” dei loro contenuti , una sorta di sponsorizzazione, se vogliamo chiamarla cosi>> . Ecco i link degli Stores per scaricare l’app : Per sistemi iOS clicca qui , per sistema Android invece clicca qui

