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L’ULTIMO SELFIE

Un ragazzino di tredici anni è stato investito da un treno in corsa. Tre sono i protagonisti dell’episodio che si è concluso nel peggiore dei modi: si tratta di giovanissimi residenti in un paesino della provincia (Petrizzi) che intorno alle 18:00 lungo la tratta Taranto-Reggio Calabria nei pressi del ponte di Soverato molto vicino, il caso è beffardo alle volte e molti ricorderanno l’episodio, alla località in cui nel 2000 a causa di un’alluvione morirono tredici persone, hanno pensato bene presumibilmente per gioco di farsi l’immancabile selfie, con la variante treno in arrivo.

Uno dei tre, Leandro Celia quattordici anni da compiere, è stato travolto mentre per loro fortuna gli altri sono rimasti illesi. Sembra fossero arrivati nella conosciuta località di villeggiatura nel pomeriggio ed evidentemente dopo la proposta-sfida di uno dei tre, “vediamo chi ha più coraggio di farsi una foto mentre arriva il treno”, hanno pensato di mettere in atto la cosa.

Siamo al tramonto la luce comincia a scarseggiare e si intravedono le luci del convoglio 6683235 che trattandosi di un tratto rettilineo e senza protezioni procede a velocità sostenuta, i ragazzini danno le spalle al treno e scattano trattenendosi il più possibile accorciando il tempo per scansarsi e purtroppo Leandro non è riuscito ad evitare l’impatto violentissimo, come non c’è riuscito nonostante i disperati tentativi il conduttore del treno avendo visto le figure sui binari ma troppo tardi per frenare.

Gli amici sconvolti sono scappati probabilmente senza rendersi esattamente conto dell’accaduto, ma su indicazione appunto del macchinista sono stati rintracciati dalla Polfer ed hanno raccontato come fossero arrivati a fare quello che ormai definiamo in questi casi l’insano gesto.

Ci sono sempre dei risvolti e familiari e sociali da analizzare quando si verificano episodi come quello di ieri, ma quel che resta è la tristezza e l’amarezza profonda che lascia sentire di un poco più che bambino che a causa di un gioco mortale, scatenato forse anche da una moda a volte discutibile, abbia dovuto rinunciare a tutte quelle bellissime cose che comunque la vita ci offre.

 
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