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La battaglia tutta “personale” di Asia

L’antefatto

Da poche settimane la nota attrice romana Asia Argento aveva pubblicamente denunciato nel programma condotto da Bianca Berlinguer Cartabianca come altre colleghe. Denunciato quanto dovuto sopportare dall’ormai noto alle cronache di tutto il mondo produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein. Aveva cercato di far capire la situazione in cui si era trovata e le le sue ragioni per cui non ne aveva più parlato. Ragioni discutibili, ma come dico io a volte bisognerebbe “trovarcisi” e poi a onor del vero non tutti reagiscono allo stesso modo nella medesima situazione.

Comunque effettivamente quello che non ho benissimo capito è perché parlarne a distanza di vent’anni come fosse appena accaduto. D’accordo, lo scandalo è scoppiato i nomi sono venuti fuori e allora mettiamo legna sul fuoco. E d’altronde non è abitudine comune, non solo qui da noi per una volta, salire e/o scendere dal carro del vincitore quando fa più comodo?

Le ragioni di Asia

La conseguente intenzione di Asia Argento di lasciare l’Italia. Parole sue testuali: “In Francia la gente mi ha fermato per la strada per ringraziarmi, in Italia invece mi guardavano male […] Nessuno a dirmi ‘brava’. La mia non è paranoia: non so se dover camminare a testa alta o nascondere la testa in un foulard […] quest’estate lascerò per sempre l’Italia […] “. Intenzione che sinceramente non penso abbia lasciato l’amaro in bocca a tanta gente. Punto di vista anche questo sia chiaro, in quanto le ragioni per cui un personaggio noto piace più o meno possono essere le più disparate. E che poi sicuramente vanno oltre la bravura dell’artista in questione.

Fatto sta che avevamo ormai metabolizzato l’importante e personalissima decisione dell’attrice. E invece no, eccola in prima serata il 12 dicembre sempre a Cartabianca (puntata integrale per i più curiosi) ma stavolta con il contraddittorio. Non un contraddittorio teso a difendere chi assume certi atteggiamenti approfittando della sua posizione chiaro. Credevo la presenza di Vladimir Luxuria e del direttore di Libero Pietro Senaldi potessero innalzare la qualità della puntata. Non certo invece ricondurla a quello che era stata la sciatta apparizione precedente di Asia Argento.

Gli ospiti e la conduttrice

Manco a dirlo. Le “nobili” presenze sono servite solamente a rafforzare i concetti espressi dall’attrice nella precedente apparizione, anzi. I punti di vista dei due ospiti sembrava le facessero da trampolino per esprimere le sue idee sull’idea della famiglia di vecchio stampo patriarcale e una cultura misogina.

In tutto questo la Bianca Berlinguer finge di moderare, ma a mio parere alimenta a modo suo l’ira di Asia che continua a premere sui suoi concetti. L’arrivo di un Andrea Scanzi chiaramente propeso alle “tesi” dell’attrice e per chiudere in bellezza quello della comica Geppi Cucciari (che ha ormai ben capito lo stile del programma) portano decisamente più in basso del dovuto la qualità del programma.

Logica conclusione

Insomma concludendo uno spettacolo direi indecoroso per una prima serata del network nazionale. Non ho capito se perché teso a “cavalcare” il programma “l’onda dello scandalo” (che tra pochissimo comunque dimenticheremo tutti). O forse Bianca Berlinguer dopo che lo scorso anno le è stata tolta la direzione del Tg3 ha perso come dire la bussola?

Un piccolo consiglio: è vero certi argomenti sicuramente attirano un tipo di pubblico molto numeroso, ma non contribuiscono a fare la storia della Rai che invece vanta fior fior di programmi.

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